Aprile 2013
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21 Aprile 2013
Appunti su l’Apocrifo di Giovanni I
Udito ciò, io, Giovanni, mi allontanai dal tempio verso il Monte, in un luogo deserto; in cuor mio ero molto triste, e dissi < Perchè mai fu decretato il Salvatore? Perchè mai fu mandato nel mondo da suo Padre? E chi è suo Padre che lo ha mandato? Di che genere è quell’eòne al quale noi andremo? Perchè, infatti, egli ci disse “Questo eòne...
Marzo 2013
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7 Marzo 2013
Al Taciturno “Nato senza morte, quiescente informe, Tu, antestante sempiterno, fatti buio, poi luce, dolore, e così gioia, fatti Uno, poichè tutto Sei.”
Febbraio 2013
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Sull'Ego →
Articolo pubblicato su lecosefannomale.blogspot.it
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10 Febbraio 2013
Sulle cose
Sulle cose si può asserire che esse sono quanto di conoscibile dall’essere-in-corpo, e che ogni cosa, per necessità, è posta in un antitetismo che ne determina il grado e, soprattutto, il suo essere “quella” cosa. Le cose non sono mai, quindi, in quanto loro stesse, ma vengono definite dalla causa pre-esistente imponente la perfetta opposizione. Il pre-esistente è...
Gennaio 2013
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28 Gennaio 2013
Sui contrari
L’osservazione della dottrina dei contrari di Eraclito permette l’identificazione della genesi creazionale delle cose nel connettivo logico della coimplicazione. La reciproca necessità di esistenza tra gli opposti consente il maturare di una risultante estrinsecante la fattualità. Bisogna quindi determinare cosa “regga” la coimplicazione generatrice e così il...
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+11 Gennaio 2013
Isvara
All’eclissi Tu mi salvasti, poichè Tu, fermo divenire, mi portasti in alto, destando me fuori da me.
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11 Gennaio 2013
La volontà cosciente è intesa come sintesi della volontà effimera, astrazione in funzione di una proiezione espletante i caratterei eterni del Sé. Questa sintetizzazione implica l’assunzione delle specifiche atarassiche da parte dell’Io, quindi non unicamente l’abbandono dell’effimero, ma della volontà “séitaria” stessa. Ciò permette lo sviluppo diretto del Sé...
Ottobre 2012
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17 Ottobre 2012
Trimurti
Sei desta, eppur non t’avvedi, ignara, di ciò che si nasconde, quieto, oltre. Ascendi come linfa, nesciente, spinta verso l’alto, il basso, come radici nella terra: dal seme un’altro seme, dalla vita un’altra vita, morte, e un’altra morte. Ora sei carbonio, eone fitoforme, eccelso adamantino, e come fiera trascendi dall’oblio, volontà trina.
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9 Ottobre 2012
Hésychia Inermi s’abbandonavano al Tutto e tutto abbandonavano, dalle sabbie agli immensi mari, dalle città alle irte torri. Erano Re. Non più la morte finiva i corpi e le menti, poiché, serva, stava china su di un colle, dove taciuti i lamenti non erano più, ma grevi, gridati. L’oblio è come la morte.
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8 Ottobre 2012
Colui che nasce è all’interno della struttura, e può quindi intercedere presso gli elementi che, come lui, divengono entro questo Tutto. Per poter adempiere oltre se stesso il nascituro è costretto a divenire la struttura che lo contiene, ma perchè ciò possa avvenire è necessario che questi rinunci alla volontà (l’adempimento), e quindi, univocamente, alla struttura stessa.
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+1 Ottobre 2012
Il Re e il servitore
O’ Eterno, per Te e in Te io sono, ascolta il mio lamento, poichè io, Tuo servo, vivo nel tormento. Indicami la strada, fa che sia guidato dagli eoni, e che, in Te, trovi la mia essenza, la Tua Suprema Coscienza.
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1 Ottobre 2012
Modigliana
Stava un tempio sopra alla montagna,
dove chi poteva si chiudeva in preghiera.
La notte era accompagnata dal sonno,
la luna alta nel cielo,
e noi,
come batteri,
sulla terra.
Settembre 2012
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26 Settembre 2012
Si vorrebbe in queste righe ritrattare la riflessione a proposito della reincarnazione del 13 Marzo, e riconoscere quindi come fallace la definizione del reiterarsi vita/morte quale continua risoluzione dell’uguaglianza contraddittoria a=b, ovvero vita=morte, in quanto, come suggerisce Sri Aurobindo, risulta maggiormente corretta una contrapposizione nascita/morte facente capo alla vita...
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25 Settembre 2012
Preghiera della sera Viene il passo, e presto il cuore s’inonda di bruciante fragore, nascituro e logoro ogni membra di viva pulsione. O’ cielo, tu che governi i giorni e le notti, taci l’empio divenire, nascondi ciò che è verità col dorato manto, sicché la luna ricerchi ancora l’amato. Così sia l’inizio sotto i nascenti astri , la fine al vespro, e nuovo inizio al...
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23 Settembre 2012
Effusione sinusoidale
Vibra, calca e si disvela imperante la funzione sinusoidale, cosicché tutto sia mostrato. Vibra e si consuma eterna, nascente e morente come l’onda del più basso mare. Vibra ed è oltre, poichè tutto è oltre ed entro allo stesso momento. Vibra e altrimenti non potrebbe fare, senza il bene o, atroce, il male. Vibra ed è manifesto ciò d’illibato, poi ecco appare...
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12 Settembre 2012
Volontà
Non cosciente viene la distanza. In disgrazia si palesa così fittizia volontà. Ella è partorente morenti vivi di anime vagabonde, posta invalicabile vallo della più vera unità. Di qua si è mille, oltre uno soltanto, ivi l’illibato si schiude sempiterno.
Agosto 2012
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28 Agosto 2012
Deità
Uno, altissimo, unico, non bene, verità. Giacente, eterna, unità.
—————
“L’Uno è immobile, eppure è più rapido del pensiero Egli è al di sopra di tutto, neanche gli déi possono raggiungerlo Senza muoversi, supera tutto ciò che corre In lui Agni (il dio del fuoco) compie la sua opera.”
(Isa upanishad, 4° strofa)
Giugno 2012
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26 Giugno 2012
Il Re del mondo
Così ruotava il derviscio: intorno a un centro i lunghi raggi imitavano i flussi creazionali, le vibrazioni si facevano più alte e presto non si poteva più distinguere l’uomo da se stesso. Imperava unicamente il verbo e, ora, il fulcro della ruota era bastante fermo. Qualcuno si mosse mentre gli altri miravano assorti < il Re del mondo! >
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19 Giugno 2012
A Maestro Eckhart
Effonde nella Terra il Cielo, poichè questa è nella pochezza, nella nulittà. Il Tutto si schiude nel Nulla: l’Unità.
Maggio 2012
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8 Maggio 2012
Ser
Scende, caduco senza moto, non implode, poi, l’ignoto.
Aprile 2012
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La deita' e l'ascesi in Pseudo-Dionigi →
Articolo pubblicato su www.lenews.eu il 27 Marzo 2012.
Marzo 2012
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9 massimo
26 Marzo 2012
Non è mia volontà l’adozione della parola “Dio” per asserire l’Oltreconoscibile, ma, poiché non ho volontà, così come non sono e non sarò mai, l’adotterò. Se ancora scrivo, e vivo, è per inerzia, e nessun uomo, che tale possa definirsi, accetterebbe il compromesso della nescienza senza voluttà. E’ sovente la speculazione, e la necessità di essa, sul logos divino...
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20 Marzo 2012
Il reiterarsi dell’auto-riconoscimento del soggetto (in se stesso come nell’oggetto o nel predicato) è una questione nota da tempo all’interno, e all’esterno, della civiltà. L’iconoclastia infatti è stata, ed è, una forma di sospensione del riconoscimento che ha la funzione di “disoggettificare” il soggetto: non permette a questo di inferire se stesso in...
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+13 Marzo 2012
Io, chi sono? E’ la domanda alla quale i più risponderebbero con articolate considerazioni sulla personalità, illustrando abitudini, gioie, dolori e ogni cosa in apparenza degna di qualsivoglia menzione. Eppure si tratterebbe unicamente di una definizione soggettiva, che renderebbe ancora più difficile e ardua l’impresa di formulare anche solo vaga ed effimera risposta al quesito....
17 massimo
13 Marzo 2012
Ragionando sulla reincarnazione, ammettendo questa come paradossale, poichè comporterebbe a=b, ovvero, vita=morte, e quindi morte=vita (e così senza inizio e fine), si può asserire che questa non sia altro che “verbo”, l’eterna risoluzione di a=b (b=a, che porta a=b e in questa maniera all’infinito). Ciò riduce il soggetto e l’oggetto (l’apparente dualità, +f e...
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+12 Marzo 2012
Dopo l’era del “capitale” verrà la nuova età dei primordi, ritorneranno le gilde e le grandi associazioni agricole, poichè del cibo più di ogni altra cosa l’uomo avrà bisogno. Non vi saranno né vincitori né vinti, non vi sarà la fine né l’inizio, poichè tutto prosegue come stabilito dalle leggi che regolano l’Universo. In siffatta epoca di ritorno non sarà...
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12 Marzo 2012
Guardare sempre avanti, senza sosta: fermarsi è male, bestemmia o peccato. Chi si ferma rimane “indietro” e perde tempo. Eppure se ci si volesse acquietare anche solo qualche istante in un’alcova isolata dal resto del materiale si riuscirebbe a collassare la continua rincorsa verso l’eterna finzione, poichè la nostra unica possibilità (in questo senso) è il deperimento...
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6 Marzo 2012
Tuttavia
Esisteremo ancora, dopo l’uomo e il pianeta, dopo la vita e la morte, dopo il mercurio, lo zolfo e il sale. Non sono parole di speranza, bensì di terrore e sconforto, poichè vivere in eterno stanca, e fa male, si sà.
Febbraio 2012
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23 Febbraio 2012
In questi giorni d’inverno è difficile dimenticare i legami con il corpo, e le passioni che ritornano assopite dal gelo di stagione. Si dice che si vive per esperire, per gioire di quello che offre l’esistenza, eppure, l’umanità persiste da tempi immemori ripetendo infinite volte la stessa costruzione: si nasce e si cresce, l’adolescenza è scandita da turbe culturali e da...
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12 Febbraio 2012
Sebbene per ciò che risiede all’interno del mondo materiale non sia possibile prescindere dalla definizione di +f e -f, la dualità è a sua volta racchiusa (come due elementi) in un tutto, in una relazione che va oltre la positività e la negatività, e ogni altra forma di concezione duale o percezione di questo stato di materialità: f (un uno). Questa unità è presente e assente allo stesso...
Gennaio 2012
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+ 16 Gennaio 2012
+f è il tutto composto da a,b,c,d ed e ed è definito da tutto ciò che non è +f. In assenza di una delle sue parti +f continua ad esistere, la struttura non varia mentre la configurazione muta, diviene. In assenza di tutte le sue parti +f cessa di esistere, da positività diviene negatività, e l’assenza di +f (la sua negazione e assenza) si desta positiva. +f e -f mutano la loro relazione...
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16 Gennaio 2012
Gli appanni sono scomparsi.
Dopo la tempesta la terra giace ancora spoglia, arsa, trafitta e uccisa mille volte per il suo empio credo. Il tempo per l’adorazione è terminato: i templi sono distrutti e gli idoli spazzati via dalle coscienze.
L’aria è secca, brucia e corrode ogni cosa.
E’ così il mondo della fine e dell’inizio: fioche voci rammentano gli errori commessi...
Dicembre 2011
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27 Dicembre 2011
Ciò che sta fermo non si può fermare, e ciò che permane non può svanire. Questa è la storia di ciò che vive e muore, dell’intento di cessare prima della raggiunta staticità. Così è, e sarà, il racconto insolvibile dell’uomo e di ogni divenienza materiale, racchiuso all’interno dell’eterno fallimento alla ricerca della causa incausata, della coscienza oltre il manto...
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+ 11 Dicembre 2011
Lavezzola
Guardando oltre, a Lavezzola, il nulla.
(tutto si confonde e sbiadisce in nessuna delle immagini concepibili o conoscibili dall’uomo)
Il chiostro
Avvicinavo il chiostro, camminavo che dall’inizio alla fine si era fatto tardi: entrare era come stare fuori, poichè dentro o fuori, allora, era la stessa cosa. Si era pentiti e penitenti, così come lo si è e lo si sarà. Al...
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11 Dicembre 2011
Muovere verso una sostanza è cosa ardua, e farlo vorrebbe dire “non tenere in considerazione”. Scegliere è un’azione che non considera tutte le possibilità tranne quella obiettivata, l’unica posta in coscienza al soggetto. Anche l’inferire il nulla, o l’astenersi, è sostanza vera e propria. L’ignavismo è un’azione cosciente, relativa al mondo...